nero su bianco, le interviste come una volta
Nasce Sugaman, il supereroe dei libri elettronici
Ecco a voi la nuova casa editrice di ebook fondata da Paolo Nori e Alessandro Bonino.

Dopo 40kBooks e Quintadicopertina, arriva Sugaman, un nuovo editore di ebook. Il primo, questa volta, fondato da due autori: Paolo Nori (che firma il primo titolo pubblicato) e Alessandro Bonino, che ci racconta qui il nuovo progetto editoriale.

Con tutti gli editori già presenti nel nostro paese, c'era bisogno di una nuova sigla? In altre parole: credete che ci sia spazio per una nuova casa editrice? E quale?
Certo che c'è spazio. Oltretutto noi facciamo libri elettronici, che non consumano né carta né spazio né gasolio per la distribuzione. Lo spazio c'è senz'altro, perché i libri che vogliam fare noi non li fa nessun altro.

Domanda d'obbligo: cosa significa il nome? E poi: chi siete, da dove venite e quale sarà la linea editoriale della casa editrice?
Sugaman significa asciugamano in gran parte del nord Italia, e in particolare dalle parti di Reggio Emilia è anche una specie di insulto. Volendo potresti anche pensarlo come fosse un supereroe, proprio volendo. Noi siamo Paolo Nori, scrittore parmigiano che ha pubblicato e pubblica con le maggiori case editrici italiane, e Alessandro Bonino, che son io, che ho inventato i Fincipit (usciti per Mondadori qualche anno fa), e ho fondato Spinoza, il più grande sito di satira italiano. La linea editoriale è fumosa e inspiegabile, ma noi abbiamo ben chiaro in testa quali titoli potrebbero stare dentro Sugaman e quali no, senza doverne neanche discutere. Diciamo che per scoprirla dovrete attendere i prossimi titoli. 

Con il primo titolo, La matematica è scolpita nel granito di Paolo Nori, siete partiti con il piede giusto, ma giocavate in casa. Cos'avete in mente per il futuro? E quanti titoli pubblicherete l'anno?
Non ti dirò niente sui libri che pubblicheremo, preferiremmo stupire ogni volta. Il prossimo uscirà il mese prossimo, ed è un libro proprio bello. L'idea è di fare cinque o sei titoli l'anno, non di più. Non ci corre dietro nessuno.

Come/con quali iniziative pensate di promuovere i vostri titoli?
Nessuna. Annunciarli qua e là in rete, sperando piacciano talmente tanto che i lettori ci faranno pubblicità loro stessi, e visto che terremo i prezzi molto bassi, ci sarà poca barriera all'acquisto.

Passione o lavoro? Ovvero: pensate (e come) di raggiungere una certa redditività economica?
Per il momento non ci interessa. Vogliamo sfruttare la facilità di distribuzione degli ebook per pubblicare dei testi che sarebbe costoso e forse economicamente rischioso portare sulla carta. Cose che ci piacciono, cose misconosciute, anche cose che sarebbero troppo corte da pubblicare in libro ma che invece stanno benissimo in un ebook.

Domanda da un milione di dollari: l'ebook cambierà il modo di leggere? E suonerà il requiem per il libro di carta?
Penso proprio di no. Però ormai sui dispositivi elettronici come telefoni, tavolette o ebook reader si legge talmente bene che i tempi sono maturi perché i due formati possano convivere. Poi sugli ebook si possono fare cose che io avevo sempre sognato di fare su carta, come per esempio copiare pezzi di testo e metterli su un blog, sottolineare e annotare senza rovinare il libro, leggere senza accendere la luce... Una cosa fantastica, con il programma iBooks della Apple, è che se tu hai lo stesso libro sul telefono e sulla tavoletta, lui ti sincronizza tutte le sottolineature, le note, e si ricorda anche il punto in cui sei arrivato. Da quando esiste questa tecnologia stupefacente, io leggo molto di più.


intervista di Davide Musso

 

[Articolo rilasciato con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia]

 

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