milleriviste
Finché c'è 'tina c'è speranza
Matteo B. Bianchi inaugura "milleriviste", la nuova sezione di "le parole necessarie" dedicata alle riviste letterarie.

Per inaugurare questa nostra personale mappatura delle riviste letterarie (ma ci concederemo qualche fuoripista), non potevamo non partire da 'tina, creatura di Matteo B. Bianchi, scrittore con un gran fiuto per il talento e tra i precuorsori del genere, in rete e non.
(A conferma del fiuto di cui sopra, Matteo ha curato per anni le pagine del "Laboratorio esordienti" su
Linus, dando spazio a nuovi autori che poi hanno continuato a pubblicare. Purtroppo, come spiega lo stesso Matteo sul suo blog, il Laboratorio è stato chiuso di recente dall'editore della rivista, Baldini Castoldi Dalai, in un modo e con delle motivazioni che mettono rabbia e fanno tristezza. Se volete protestare, la mail di Linus è questa).
 

WHO?
Chi ha fondato la rivista, e chi vi collabora abitualmente?
La rivista l'ho fondata io stesso e l'ho sempre realizzata in totale autonomia. Ho un collaboratore tecnico che si occupa della versione ditigale online, Riccardo Barbazza.

WHEN?
Quando è stata fondata la rivista e con che cadenza esce?

Il primo numero, anzi il "numero zero" è stato realizzato nel maggio del 1996. Non ha mai avuto una cadenza precisa. Negli ultimi tempi mi sono assestato su una cadenza annuale, ma quest'anno esagero con due uscite.

WHY?
Perché hai deciso di dar vita a una rivista del genere? Quali sono gli obiettivi?
La rivista è stata pensata e realizzata in un pomeriggio: mi ero accorto di avere la casa piena di manoscritti di amici aspiranti scrittori e ho pensato che creare uno strumento per far circolare questo materiale sarebbe stato utile per tutti. Detto, fatto: ho ritagliato i loro testi e ne ho fatto un'impaginazione approssimativa. Poi ho fotocopiato il risultato nella copisteria sotto casa in dodici copie, tante quante le persone a cui volevo inviarle. Il numero zero di 'tina è nato così. Subito dopo questa uscita sperimentale ho cominciato a ricevere testi anche da sconosciuti e a poco a poco 'tina si è trasformata in una sorta di palestra per autori in erba. Per alcuni anni l'ho realizzata sotto forma di fanzine gratuita in numero limitato di copie (cinquanta, che fotocopiavo a sbafo nell'agenzia di pubblicità dove lavoravo). Poi è diventata una webzine, nel preistorico 1998, ossia quando internet era ancora poco diffuso in Italia: in questo sono stato un po' avanguardista. Oggi 'tina esiste solo in fornato digitale.
L'ho realizzata sull'onda dell'entusiasmo: io amo la narrativa giovanile italiana e volevo semplicemente dare il mio contributo per diffonderne i lavori.

WHAT?
Di cosa si occupa? Citami uno o due esempi tratti dall'ultimo numero.

Sarò onesto: 'tina si occupa di quello che piace a me. Punto, fine dei discorsi teorici.
In generale potrei dire che è un tipo di narrativa lieve, ironica, con molto ritmo, di forte matrice pop. Ma mi rendo conto che più che chiarire, una simile definizione possa confondere.
Gli autori mi mandano un sacco di roba da leggere. Quando trovo un racconto che mi piace, lo metto da parte. E quando ho raggiunto un numero sufficiente per farne un'uscita (cinque o sei testi), allora realizzo la nuova rivista. Non ho scadenze, né tempistiche precise: talvolta pubblico solo un numero all'anno, altre due o tre.
A fronte di questa gestione irrazionale e svagata, posso però affermare che già numerosi degli autori che hanno pubblicato su 'tina sono poi approdati all'uscita in volume, a volte anche presso grandi editori.
L'ultimo numero (uscito in questi giorni, ndr) è dedicato ad esordienti assoluti, voci nuove che non hanno ancora pubblicato niente, o quasi. Un numero di scoperte.

WHERE?
Su che supporto viene pubblicata e dove posso trovarla?

Si trova in rete all'indirizzo www.matteobb.com/tina, scaricabile in formato .pdf per chi preferisce stamparsela e leggerla su carta (cosa che faccio anch'io regolarmente). Per chi vuole sfogliarla online da un paio di numeri è presente anche sulla libreria virtuale Issue a questo link.
Da un numero speciale di 'tina è nato inoltre un intero libro: il Dizionario affettivo della lingua italiana pubblicato da Fandango.

(La domanda che non ho fatto a Matteo: perché hai scelto i santini come immagini per illustrare i numeri di 'tina? La risposta la trovate qui)

 

[24.5.2010]

[Questo articolo è stato rilasciato sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia]

 

 

 

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