nero su bianco, le interviste come una volta
Il ritorno di Pronti Al Peggio
Seconda stagione per la tv musicale sul web.

Sono tornati: Andrea Girolami (già noto ai lettori di le parole necessarie) e I ragazzi della prateria si sono tuffati nella seconda stagione di Pronti Al Peggio, la tv musicale sul web, e ci sono dentro fino al collo. Stessa formula dello scorso anno: i mini-concerti in strada di Piazza Delight (che ne dite degli Zen Circus che suonano davanti alla sede di Radio Maria?), Fossifigo, cioè tutta la verità su come campano davvero i musicisti del Belpaese (in arrivo Pierpaolo Capovilla del Teatro Degli Orrori e Gigi Giancursi ed Elena Diana dei Perturbazione), iPod-casino, ovvero il juke boxe più pazzo del mondo (beccatevi la performance di Syria), le recensioni culinarie di Fiorella, la madre di Girolami, e 48 Ore, una band "chiusa" in studio di registrazione con due giorni di tempo per sfornare un nuovo pezzo.

La grande novità di questa stagione è la partnership tra Pronti Al Peggio e Bonsai Tv, vale a dire Telecom Italia. Insomma, Girolami & C. hanno fatto i soldi. O no? Ecco cosa risponde Andrea (ritratto qui sotto durante una pausa).


Cosa cambia con la nuova serie? Intendo sia dal punto di vista della programmazione, sia da quello "gestionale": cosa comporta la partnership con Bonsai Tv e quali sono gli accordi?
Cambia poco: il materiale sarà a disposizione nostra come di Bonsai Tv, che ha acquisito i diritti anche della prima serie, per lo streaming sulla loro IPTV. Le rubriche rimangono le stesse, siamo noi che ci siamo sviluppati migliorando la qualità del materiale, delle attrezzature e della figaggine nel complesso.

Ed economicamente parlando? Per parafrasare un adagio di Pronti Al Peggio: ora Internet inizia a pagarti le bollette?
Internet paga le bollette, sì, ma solo quelle dell'acqua, che come sanno tutti sono le più basse. Pronti Al Peggio si regge sulle sue gambe ma per la sua intrinseca natura libera e sperimentale non è e non vuole essere un impegno a tempo pieno per nessuno di noi. Questo almeno sulla carta, perché ormai le serate passate a sistemare le cose sono innumerevoli. Diciamo che ci manteniamo sul giusto equilibrio di professionalità e libertà per riuscire a fare una cosa figa ma seria.

Ti va di dare qualche anticipazione in esclusiva ai lettori di le parole necessarie? Cosa sta per arrivare?
La nuova serie di Fossifigo, i documentari sulla vera vita lavorativa dei musicisti italiani, è qualcosa di esplosivo. Scusa la modestia. Abbiamo focalizzato il lavoro della scorsa stagione e anche i nomi coinvolti, come le storie alle loro spalle, sono di assoluto valore. Ne siamo estremamente soddisfatti. Anche i nuovi episodi di Fiorella spaccano. Dico solo: recensione degli Afterhours mentre cucina il piccione ripieno. Serve altro?

Di recente ti sei laureato in Scienze della Comunicazione, e per giunta con una tesi su Pronti Al Peggio: congratulazioni! Quindi la domanda di rito: cosa farai "da grande"?
Dopo aver lavorato tutta una vita in attesa della laurea (o visto il tema della stessa sarebbe più esatto dire per arrivare ad ottenerla) forse questo è il momento giusto di andare in pensione. O disoccupazione. Non ricordo più bene, è una formalità.

 

[© Davide Musso, 2010]

 

 

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