posta del cuore (letteraria)
Due piccioni con una Fava
"Il tempo è un bastardo" di Jennifer Egan protagonista della posta del cuore letteraria di Linda Fava.

Cara Fava,

da ragazzo, quando frequentavo il partito e i gruppi di lotta studentesca e credevo che i pantaloni a zampa fossero fichi, mi ero preso una sbandata per una militante. Faceva il primo anno di filosofia, aveva capelli rossi arruffati e il carisma irresistibile della capa: come me, c'era un'altra schiera di ragazzi disposti a piantonare l'università per notti intere e ad aprire le manifestazioni esponendosi alle repressioni, se era lei a chiederlo. Violante la Tigre, la chiamavamo. Dopo che mi sono laureato e trasferito altrove, della Tigre non ho più saputo niente; ogni tanto, con gli amici, la evocavamo con sentimentalismo, quasi meravigliandoci di non aver ancora letto il suo nome sui giornali. Fino a quando non si è presentata a un consiglio di classe in veste di madre dell'alunno più viziato del ginnasio per figli di papà in cui insegno: non l'avrei riconosciuta, non fosse stato per il nome e per gli occhi, che avevano conservato una traccia di quel fascino ferino. Ha sposato uno degli imprenditori più in vista della città, e arreda case di lusso per hobby. Indossava un tailleur firmato e i suoi capelli erano stretti in un severo chignon. Ha squadrato con aria di condiscendenza la borsa di pelle lisa in cui da vent'anni custodisco i compiti in classe. Se l'avessi conosciuta oggi, forse l'avrei disprezzata. Cosa può succedere perché una persona cambi fino a tal punto?

Giuseppe


Caro Giuseppe,

Il tempo è un bastardo. Se questo incontro non fosse bastato, te lo dimostrerà il bel libro di Jennifer Egan uscito per minimum fax. Leggerlo è come fare uno di quei giochi della Settimana Enigmistica in cui bisogna unire i puntini: ogni racconto/capitolo è un puntino. Tra l'uno e l'altro, pezzi di vita da ricostruire divorando avidamente questa saga amical-familiare che racconta le vite di un insieme eterogeneo di personaggi, muovendosi nel tempo come una pallina impazzita del pinball. Al centro dell'affresco, un manager discografico e la sua assistente, e le svolte imprevedibili delle loro vite. Il divertimento più grande, e l'abilità dell'autrice, stanno soprattutto in quello che non c'è scritto tra un capitolo e l'altro, nel passaggio segreto che porta da A a B. tanto di cappello alla Egan, premio Pulitzer 2011.

Tua,
Fava

2piccioni@gmail.com

 

 

[Ogni mese trovate la posta del cuore letteraria di Linda Fava anche su Terre di mezzo-street magazine]

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