Cara Fava,
sto per confessarti una cosa che non ho mai detto a nessuno perché mi vergogno come un cane. Sono fidanzato con una persona che amo e ammiro molto, abitiamo insieme e nonostante questo litighiamo solo per buoni motivi. Ma alle sue spalle faccio cose lievi e infami. Sono capace, dopo essermi lavato i denti, di prendere il suo spazzolino e usarlo per disincrostare una macchia sul bidè. Non lo faccio per cattiveria, ma perché quella violazione - e il sapere che lei non la scoprirà mai - mi procura una gioia ancestrale. Prendo un paio di collant dal suo cassetto, magari appena acquistati, e li lacero con un'unghia. Dopo, lei darà la colpa al gatto o maledirà la commessa che le ha venduto delle calze rotte. Quando so che per quell'incontro di lavoro vorrà mettersi la collana di perle o gli orecchini di corallo, li nascondo. E siccome non c'è nessuna ragione per cui il suo compagno premuroso dovrebbe infliggerle questo insensato tormento, quando il giorno dopo l'accessorio riappare, lei tutto penserà tranne che sia stato io a farlo sparire. Questi piccoli gesti rendono le mie giornate migliori e colpevolmente felici.
Cane78
Caro Cane78,
non lo faccio per giustificare la tua canitudine, ma ti consiglio un libro che ti sarebbe piaciuto scrivere, una raccolta di micro trasgressioni egoistiche che nella loro piccolezza, forse, danno senso a una vita. È Momenti di trascurabile felicità (uscito per Einaudi) di Francesco Piccolo, già colpevole di un romanzo come La separazione del maschio, prodigiosa confessione di un'infedeltà seriale e congenita. Momenti è un dizionario privato di felicità segrete, che vanno dalla soddisfazione che c'è nel lasciarsi scappare un film che si è atteso a lungo, alla quotidiana conquista di fregare gli automobilisti all'incrocio. Piccolo si chiude a chiave nei bagni dei conoscenti e curiosa tra i loro prodotti. e non ha intenzione di smettere. I sensi di colpa gli sono alieni. Sembra pensare che spensierati tic come i suoi appartengano in fondo a ognuno di noi. Quanto alla questione del bidè, attento solo che le conseguenze non ricadano su di te (le vie dell'herpes, si sa, sono infinite).
Tua,
Fava
[Ogni mese trovate la posta del cuore letteraria di Linda Fava anche su Terre di mezzo-street magazine]
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